Trattamento chiropratico: il mio metodo di lavoro

Da quando è nata nel lontano 1895, la Chiropratica si avvale di strumentazioni e documentazioni scientifiche sempre al passo con il progresso tecnologico, per integrare al meglio la propria valutazione: radiografia, risonanza magnetica, esami con liquidi di contrasto, elettrocardiogramma e altri metodi vengono utilizzati per aumentare la comprensione di come funziona il sistema nervoso e per applicare al meglio il trattamento chiropratico.

Grazie a questi studi è diventato chiaro che sono molti i fattori che possono causare irregolarità nella funzionalità del sistema nervoso (fattori metabolici, patologici e fisiologici) ed è allo stesso modo evidente che tante irregolarità possono essere fermate e/o invertite.

Quando una parte del cervello è troppo attiva può provocare problemi ad un’altra parte, ugualmente troppe inibizioni possono causare il medesimo effetto.

Qualcuno potrebbe dire : “Ma cosa c’entra questo col mio mal di schiena, con la mia ernia, con il colpo di frusta, con sciatica o mal di testa?”

È ovvio che centra! L’adattamento del nostro corpo all’ambiente è involontario. Il modo di camminare, di respirare, la postura che abbiamo, la digestione, la pressione sanguigna, il battito cardiaco e la rimozione delle tossine, sono meccanismi di cui non abbiamo un controllo volontario. Perciò i problemi di questi meccanismi possono provocare i sintomi elencati sopra.

Il nostro corpo funziona come un unico insieme nel suo complesso.

Se una parte del corpo è disfunzionale, essa impedisce di svolgere appieno gli altri compiti. Ad esempio: se non senti i piedi non puoi camminare, specialmente al buio. Se non hai le opportune risposte non puoi contrarre i muscoli accuratamente e c’è più predisposizione agli strappi. Se la coordinazione è sbagliata puoi farti male. Se il respiro non è accurato numerosi nervi rallentano e altri si velocizzano. Allo stesso modo se hai troppa rigidità nel tono muscolare puoi farti male. Un eccessivo tono simpatico può sovraccaricare il cuore e rendere difficile dirigere il sangue in modo opportuno; e così via

 

Il corpo è altamente preciso e segregato, ma totalmente connesso. È un sistema che si autoregola, costruito per essere efficiente di per sé.

 

Ad ogni modo, questo sistema ha bisogno di buona benzina, parecchio ossigeno e meccanismi di risposta appropriati agli stimoli. Il nostro corpo un giorno si fermerà e la degenerazione dei nervi è un fatto naturale. La nostra qualità della vita dipende dall’efficienza e dalla salute del sistema nervoso.

C’è un detto: “Le cose che non usi le perdi”

  1. se non usi la respirazione nel suo complesso, perdi la flessibilità del torace
  2. se non usi le gambe e non fai movimento, il cuore perde il suo ritmo e batte più velocemente
  3. se non mangi correttamente, perdi la giusta digestione
  4. se non utilizzi la mente per ragionare perdi la capacità di pensare
  5. se non usi gli occhi con frequenza e non ne sfrutti le capacità, perdi i loro riflessi intracerebrali ed essi diventano più lenti
  6. se non usi la capacità di allungamento del corpo, perdi la flessibilità ed i legamenti si accorciano. E così via

 

Il mio lavoro consiste nel farti recuperare il più possibile le cose che hai perso, utilizzando un trattamento chiropratico ed impiegando metodi dolci non invasivi, senza avvalermi dell’uso di farmaci.

Io, con la passione e la professionalità di tanti anni di lavoro, valuto la funzionalità del corpo per renderlo più capace di sopportare e gestire gli stress, al fine di far emergere nuovi adattamenti fisiologici.

La cultura americana è stata influenzata dalla Chiropratica dal 1895. In Italia ha preso piede solo da alcuni decenni.

Posso solo sperare che i benefici del trattamento chiropratico appaiano sempre più chiari alle persone nel prossimo futuro.

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